Annunci di lavoro truffa: 10 regole per evitarli

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Dieci regole da seguire per non cadere vittima dei falsi annunci di lavoro. Il decalogo è frutto di una ricerca di Adiconsum (associazione difesa dei consumatori e ambiente) con la partecipazione del Movimento difesa del cittadino.  Il progetto, cofinanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche  sociali, ha fatto emergere ben 12 tipologie di frodi di cui sono vittima i giovani in cerca di occupazione: dal lavoro a domicilio alla vendita porta a porta, ai falsi periodi di prova.

Vediamo quali sono le dieci regole che devi seguire per evitare di cadere nella trappola dei falsi annunci di lavoro.

 1.  Le aziende serie “non giocano a nascondino”. Non nascondono nulla dell’offerta di lavoro e riportano nell’annuncio la tipologia di posizione aperta, i requisiti e il compenso. Diffida da chi fa il contrario.

 2. Una società che offre un’occupazione, anche come lavoro da casa, vorrà, in primo luogo, prendere visione del tuo curriculum e delle tue referenze.  Se ciò non avviene potrebbe trattarsi di un annuncio truffa.

3. Ti offrono 2mila euro per un lavoro part-time da svolgere a casa tua? Fai attenzione quando l’offerta di lavoro sembra troppo bella. Troppo per essere vera, appunto!

4. Diffida delle aziende che non indicano la propria ragione sociale e partita Iva.

5. È una buona regola, prima di candidarti a un’offerta, effettuare ricerche online per controllare l’affidabilità dell’azienda in questione. Il sito del Registro imprese della Camera di commercio, o quello dell’Agenzia dell’entrate, potrebbero esserti di grande aiuto.

6. Ti chiedono soldi per avviare il rapporto di lavoro? È una truffa!

7. Come la regola precedente: NON acquistare kit o materiali di altro tipo per iniziare una collaborazione.

8. Diffida di chi chiede i tuoi dati personali (e-mail, recapiti telefonici ecc.) con la promessa di ricontattarti: si tratta spesso di catene di Sant’Antonio.

9. Non essere frettoloso nell’accettare una proposta di lavoro. Prenditi qualche giorno per valutare l’autenticità dell’offerta.

10. Un’azienda seria si fa carico della formazione del lavoratore. Non iscriverti a corsi di training di avviamento al lavoro a tue spese.

Queste sono dieci regole semplici per non passare dalla padella (della disoccupazione) alla brace (della truffa).  Seguile e fai sempre molta attenzione alle “false sirene” del Web, nel lavoro come in altro.

Sei mai stato vittima di un falso annuncio di lavoro? Racconta la tua disavventura!

 Giancarlo Donadio

(Fonte foto utente flickr CollegeDegrees360)

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2 Commenti

  1. Giuseppe Donadio del punto 7 e punto 8,presumo ti riferisca al Network Marketing,va che NON è illegale è regolamentato a norma di legge 173 del 17 Agosto del 2005.

    Lasciando perdere i vari pregiudizi sulle Catene di Sant’Antonio o i Sistemi Piramidali che resteranno l’incoscio per molti.

    Son daccordo sul fatto che purtroppo MOLTI lo fanno truffando,lo fanno lavando il cervello al solo scopo di indottrinare questi disperati.

    Spero leggerai e capirai che NON è il sistema ad essere illegale,ma le persone che vi lavorano oltre ad essere estramente ingenue per quanto mi faccia male dirlo, DISONESTE.

    A presto

  2. Visto che si parla di truffe tramite annunci online, vorrei fare un appello ai giovani in cerca di lavoro nel campo animazione!!attenzione agli annunci fregatura sul web! dietro gli annunci di offerte di lavoro per animatori, come anche nelle offerte di stage, e corsi per animatori turistici si possono nascondere delle fregature e una volta caduti in trappola, è troppo tardi … Purtroppo questo tipo di articoli denuncia, passano spesso inosservati, ci si informa solo dopo aver subito il danno e in più, c’è da aggiungere che questo argomento, viene trattato solo quando la truffa riguarda annunci pubblicati su siti famosi e molto conosciuti, ma non è così, io collaboro da diversi anni con animandia.it un mercatino di servizi e annunci gratuiti, dedicato allo specifico settore dell’animazione e spettacolo e so per esperienza, che quello delle truffe legate agli annunci con offerte di lavoro e/o proposte di stage e corsi per animatori turistici, è un problema che coinvolge tutti i siti di annunci ed inserzioni presenti sul web, famosi o meno, generalisti o settoriali, su tutti i siti contenenti inserzioni si possono trovare degli annunci truffaldini.
    Il settore dell’animazione turistica è da anni vittima incolpevole, di queste aziende pirata che, da una parte, violano ogni regola della concorrenza leale tra imprese, sia sottraendo personale mediante annunci con offerte di lavoro allettanti, poi proponendo corsi per animatori turistici ben poco professionali che ledono l’immagine dell’intero settore e danneggiando in questo modo, non solo le società serie che versano stipendi,tasse e contributi, ma anche gli stessi animatori. E’ cronaca attuale, quella degli animatori turistici che dopo aver lavorato l’intera stagione, non percepiscono lo stipendio dall’agenzia che sparisce con il malloppo …. allo staff di Animandia, ogni anno finita la stagione, pervengono email da parte di quanti hanno subito un torto,una fregatura.. ed allora..mi sento di dare un suggerimento prima che sia tardi.
    Un consiglio, da dare ai giovani che si avvicinano al mondo dell’animazione turistica, ragazzi come prima cosa diffidate di offerte lavorative con stipendi favolosi, fuori media mercato..spesso è un sistema adoperato per allettare e ingaggiare personale, ma rischiate di restare senza stipendio.., se avete dei dubbi, se vi nascono dei sospetti, delle perplessità, su una qualunque azienda di cui non sapete nulla, INFORMATEVI PRIMA tramite web, sul loro curriculum aziendale, da quanti anni sono operativi, se si tratta di società con pluriennale esperienza, oppure di recente costituzione, se hanno un sito web professionale oppure adoperano un sito del tipo “Gratuito”, informatevi preventivamente anche sulla loro reputazione: come lavorano, i criteri selettivi che adottano, come trattano il personale, metodi e puntualità nei pagamenti, ecc.. e un valido aiuto ci viene anche dai social, Facebook infatti, offre dei gruppi dedicati proprio alle truffe nel settore animazione turistica( es. pulizia in animazione, oppure: agenzie di animazione,occhio agli inganni, truffe in animazione, ecc.)

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