Copy copy: una startup che fa risparmiare gli studenti

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In Italia, diventa sempre più difficile per i giovani riuscire a costruirsi un futuro. Spesso, anche studiare diventa un lusso: rette troppo alte, mezzi di trasporto, libri e… fotocopie. Tante fotocopie.

Ma c’è qualcuno che, da vero imprenditivo, ha cercato una soluzione al problema, inventandosi un progetto che permette agli studenti di avere fotocopie gratis. Si chiama “Copy copy”, è una startup romana e nasce dalla mente brillante di alcuni giovani ragazzi.

Il concetto che sta alla base è molto semplice: creare delle “Copy copy station”, postazioni dove ogni studente, in piena libertà e dopo aver acquistato una card servizi da un euro, possa stampare le fotocopie di cui ha bisogno. È sufficiente che il retro di ogni foglio riporti della pubblicità. In questo modo, le spese di stampa vengono ammortizzate dagli inserzionisti che, dal lato loro, hanno un ritorno in termini di marketing su un target altamente specifico.

L’idea nasce per dare la possibilità agli studenti di risparmiare sulle fotocopie. Non poco, se si considera che ogni anno si producono 75 milioni di fotocopie per università. A dir la verità, Copy copy è solo l’inizio di un progetto più ampio: arrivare nel 2014 a permettere a tutti gli studenti di stampare gratis.

Afferma Daniel Debash, giovane romano di 25 anni, e cofondatore della startup.

È partito tutto da una conversazione su Skype.

Ho iniziato una sera parlandone con mio fratello, poi, pensando che potesse essere una buona idea, abbiamo coinvolto anche Joshua Naman che ci ha portato a conoscere i ragazzi di Beproject, un incubatore d’impresa che, nel nostro caso, ha sviluppato la parte tecnologica a costo zero in pratica, entrando a far parte del progetto.

Un servizio utile, ma anche una possibilità di riscatto contro la “fuga dei cervelli”, una delle peggiori malattie del nostro Paese. Daniel ci racconta come lui e i suoi amici abbiano rinunciato a lavori a tempo indeterminato all’estero.

Una pazzia. Noi tre soprattutto avevamo dei buoni posti: io a New York, Joshua a Tel Aviv e Jonathan a Londra. Perché lo abbiamo fatto? Siamo stati spinti innanzitutto dalla volontà di tornare: quando vivi fuori il tuo Paese ti sembra meraviglioso. In secondo luogo, dalla voglia di metterci in proprio. Così, contando sui piccoli risparmi che avevamo messo da parte, abbiamo iniziato questa avventura.

La burocrazia che non aiuta

Ma tornare non è mai semplice. In Italia, infatti, i ragazzi hanno incontrato alcune difficoltà, dovute soprattutto alla lunga e complessa burocrazia.

Il problema è alla base: le università non sanno quale procedura seguire per aprire una postazione come la nostra. Letteralmente. Si innamorano dell’idea ma rimangono imbrigliati nella burocrazia.

Nonostante questo, Daniel e i suoi colleghi non si sono arresi e, fotocopie alla mano, sono riusciti ad avviare la loro startup.

All’inizio abbiamo pensato che il posto ideale fossero le università, poi, ci siamo resi conto che il sistema rallentava troppo il processo e, anche a seguito delle diverse richieste da parte di alcune associazioni, abbiamo capito che Copy copy poteva esistere in qualsiasi luogo legato alla vita universitaria: biblioteche, associazioni, campus.

Così è nata la prima postazione a Tor Vergata, all’interno del Campus X, punto strategico per la vita universitaria dei giovani studenti romani.

Certo, la tentazione di andare via è comunque forte:

Il progetto ha delle grosse potenzialità. Funziona, è utile, sociale, rispetta una green policy: ripiantiamo gli alberi che servono per creare i fogli che consumiamo con le fotocopie. Germania, Francia, Israele, sono Paesi che hanno già mostrato il loro interesse per il nostro progetto, posti dove il sistema burocratico è molto più snello.

Gli studenti ci ringraziano e ci aiutano a migliorare

Quando chiediamo a Daniel quali riscontri Copy copy abbia avuto tra gli studenti, dalla sua voce trapela un velo di commozione:

Stimiamo di aver ricevuto, fino ad oggi, una cosa come 5mila e-mail da società interessate e studenti che ci ringraziano e ci danno feedback per migliorare. Un ragazzo ci ha detto “Siete grandi!” e ci ha ringraziato perché, avendo pochi soldi, ora riesce a risparmiare per uscire con gli amici.

Per il 2013 Copy copy prevede di aprire 15 nuove postazioni, contando anche sull’adesione di inserzionisti importanti, come la Warner Bros e Cepu.

Questa è l’Italia che ci fa bene, questa è l’Italia degli imprenditivi.

Giuseppina Ocello

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