E-commerce: «Così portiamo gli artigiani italiani nel mondo»

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Vogliamo rilanciare la produzione locale di qualità (piccoli artigiani, giovani designer di talento, brand poco noti) ed esportarla nel mondo attraverso il Web».

A parlare è Pietro Masi, 38 anni, navigato imprenditore del Web, fondatore di Ulaola un portale e-commerce che nasce con l’obiettivo di promuovere all’estero prodotti dello stile italiano (design, arte, moda e vintage).

Partita a febbraio dello scorso anno con un focus sul mercato del nostro Paese, l’idea di Pietro ha ottenuto recentemente un finanziamento dalla Digital Magics grazie al quale ha aperto una sede a Berlino:

Stiamo lavorando per creare una solida clientela tedesca. Partiremo dalla Germania e poi allargheremo il nostro progetto ad altre realtà europee».

Nelle sue intenzioni e in quelle di Ermanna Colombini, l’altra fondatrice del progetto, Ulaola non vuole essere un semplice sito di e-commerce, ma qualcosa in più:

Vogliamo creare una community in cui gli artigiani possano confortarsi, condividere le loro passioni e i loro bisogni, ricevere servizi e consigli».

Ulaola guadagna il 12% sulle vendite effettuate dal negozio e offre tre diversi abbonamenti:

Abbiamo tre servizi: “Start” con una sottoscrizione annuale di 250 euro (garantiamo apertura negozio online, promozione prodotti Italia e Germania, servizi di assistenza via mail…). “Special” a 500 euro (con servizi fotografici, traduzione testi e gestione logistica. Infine “Élite” a 900 euro (con gestione integrale dello shop e della comunicazione)».

Ultima curiosità sul nome del progetto: “Ulalola”:

Nasce in un viaggio in macchina. Ci ha ispirato una canzone dei Beatles “Obladi, oblada”. Cercavamo un nome spagnoleggiante».

INFO: http://ulaola.it/

Giancarlo Donadio

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