E-commerce: «Così portiamo gli artigiani italiani nel mondo»

3041

Vogliamo rilanciare la produzione locale di qualità (piccoli artigiani, giovani designer di talento, brand poco noti) ed esportarla nel mondo attraverso il Web».

A parlare è Pietro Masi, 38 anni, navigato imprenditore del Web, fondatore di Ulaola un portale e-commerce che nasce con l’obiettivo di promuovere all’estero prodotti dello stile italiano (design, arte, moda e vintage).

Partita a febbraio dello scorso anno con un focus sul mercato del nostro Paese, l’idea di Pietro ha ottenuto recentemente un finanziamento dalla Digital Magics grazie al quale ha aperto una sede a Berlino:

Stiamo lavorando per creare una solida clientela tedesca. Partiremo dalla Germania e poi allargheremo il nostro progetto ad altre realtà europee».

Nelle sue intenzioni e in quelle di Ermanna Colombini, l’altra fondatrice del progetto, Ulaola non vuole essere un semplice sito di e-commerce, ma qualcosa in più:

Vogliamo creare una community in cui gli artigiani possano confortarsi, condividere le loro passioni e i loro bisogni, ricevere servizi e consigli».

Ulaola guadagna il 12% sulle vendite effettuate dal negozio e offre tre diversi abbonamenti:

Abbiamo tre servizi: “Start” con una sottoscrizione annuale di 250 euro (garantiamo apertura negozio online, promozione prodotti Italia e Germania, servizi di assistenza via mail…). “Special” a 500 euro (con servizi fotografici, traduzione testi e gestione logistica. Infine “Élite” a 900 euro (con gestione integrale dello shop e della comunicazione)».

Ultima curiosità sul nome del progetto: “Ulalola”:

Nasce in un viaggio in macchina. Ci ha ispirato una canzone dei Beatles “Obladi, oblada”. Cercavamo un nome spagnoleggiante».

INFO: http://ulaola.it/

Giancarlo Donadio

Print Friendly, PDF & Email

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.