Ferrari: premio di 7500 euro ai dipendenti per il 2020

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Anche nell’anno della pandemia, nonostante lo stop obbligato delle attività produttive per quasi due mesi e l’inevitabile calo di vendite e ricavi rispetto al 2019, Ferrari ha deciso di premiare tutti i suoi dipendenti con un bonus fino a 7.526 euro lordi. Ieri la casa di Maranello ha annunciato un’integrazione del premio di competitività 2020 di 2100 euro lordi, che saranno erogati con la busta paga di aprile.

Nel 2020 l’azienda ha consegnato 9.119 automobili, in diminuzione del 10% rispetto all’anno precedente, dopo la sospensione produttiva di sette settimane (dal 16 marzo al 4 maggio) causata dalla pandemia. I ricavi netti ammontano a 3,46 miliardi (-8,1%), l’utile netto adjusted a 534 milioni. I risultati sono stati superiori alle previsioni.

Per calcolare il premio, Ferrari non considererà le assenze dovute al Covid e conteggerà come lavorativi anche i giorni del periodo di sospensione. Durante quelle settimane i dipendenti che hanno mansioni incompatibili con il lavoro a distanza hanno ricevuto uno stipendio regolare, senza ricorso agli ammortizzatori sociali ma con permessi retribuiti a carico dell’azienda.

La pandemia non ha frenato neanche le assunzioni. Nel 2020 il personale è aumentato del 6,3% a oltre 4.500 dipendenti nel mondo. Il trend continua nel 2021, con 50 nuovi addetti già assunti nello stabilimento di Maranello.

Il welfare del Cavallino: formazione, visite mediche, borse di studio

“Per Ferrari l’attenzione alle persone significa aver cura anche dell’accrescimento delle loro competenze” sottolinea l’azienda in una nota. Lo scorso anno il Cavallino ha erogato oltre 63mila ore di formazione ai dipendenti, in gran parte da remoto, in crescita dell’11% rispetto al 2019.

Ad aprile, l’azienda ha lanciato il programma Back on Track, per rendere più sicuro il rientro al lavoro. Ha offerto test sierologici gratuiti ai dipendenti e alle loro famiglie, su base volontaria (oltre 25mila test effettuati), ha introdotto i tamponi rapidi, e ha messo a disposizione delle AUSL del territorio le proprie strutture per effettuare gli screening alla cittadinanza.

Nonostante le difficoltà, anche lo scorso anno ha organizzato il Centro Estivo per oltre 330 figli di dipendenti. Ha rimborsato il costo dei libri scolastici per i figli di circa 700 dipendenti. E ha erogato 57 borse di studio per gli studenti più meritevoli.

Con il progetto Formula Benessere ha garantito visite specialistiche per i lavoratori e i loro figli, in una fase in cui diverse strutture sanitarie avevano limitato o sospeso le attività a causa del Covid-19.

Nel 2020 ha introdotto un nuovo servizio per migliorare l’equilibrio vita-lavoro. Si chiama “Al posto tuo”, è uno sportello interno che aiuta i dipendenti a sbrigare pratiche burocratiche.

Il 2 luglio Ferrari è stata la prima società italiana a ottenere la certificazione Equal Salary per la parità di retribuzione tra donne e uomini con ruoli e incarichi equivalenti.

Le iniziative per la collettività durante l’emergenza

Tanti i progetti di solidarietà messi in campo lo scorso anno per la comunità. Oltre a raccolte fondi e donazioni per gli ospedali, Ferrari ha acquistato attrezzature informatiche per le scuole e beni per le famiglie in difficoltà. I vertici dell’azienda hanno rinunciato ai loro compensi, da aprile a dicembre. I manager hanno donato il 25% del loro stipendio per lo stesso periodo.

In piena emergenza, Ferrari ha avviato anche la produzione di valvole respiratorie e raccordi per le maschere nello stabilimento di Maranello. Ha acquistato ventilatori e altre apparecchiature mediche da vari fornitori esteri, facendosi carico del trasporto aereo in Italia.

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