Il tuo business su twitter: ecco come iniziare

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Twitter è in crescita esponenziale. Sono ormai 500 milioni le persone che, in tutto il mondo, hanno un profilo sulla piattaforma di “microblogging”. Per questa ragione moltissime aziende – di ogni dimensione – hanno deciso di creare almeno un profilo.

Come per ogni social network – o come altri strumenti di comunicazione aziendale – l’improvvisazione non paga: occorre sviluppare una strategia specifica, conoscendo in anticipo con chi (non “a chi”, badate bene) vogliamo comunicare, quale immagine vogliamo dare del nostro brand e cosa siamo disposti a condividere con le persone.

Il primo step quindi per avviare una buona campagna di social marketing su Twitter è ragionare sul tempo e sulle energie che intendi impiegarvi.

Prima di cominciare

Per capirlo in maniera efficace, forse puoi trovare utile qualcuno di questi consigli. Sono tratti da un articolo di Stephanie Chandler, blogger per diversi siti di business e social media.

Ecco tre errori da evitare:

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  • Mancanza di un obiettivo preciso. Perché porti la tua impresa sui social network?

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Se condividi contenuti sui social media senza un obiettivo finale chiaramente definito, allora i tuoi sforzi andranno molto probabilmente sprecati

Prima di cominciare, quindi, devi chiederti quale risultato vuoi ottenere: vuoi incrementare il traffico sul tuo sito web? Vuoi incoraggiare le persone a iscriversi alla tua mailing list? Vuoi migliorare il riconoscimento del tuo brand?

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  • Usare i social media come fossero un obbligo.

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Persone e aziende che “fanno bene” sui social media sono quelle che li “abbracciano” e si divertono nell’usarli. Immagina di trattare i tuoi clienti come se fossero semplicemente un obbligo – loro lo capirebbero, di certo

C’è bisogno di aggiungere qualcosa?

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  • Sforzo parziale.

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Un impegno inconsistente porta a risultati inconsistenti

Molte persone, spiega Stephanie Chandler, si lamentano perché essere attivi sui social richiede troppo tempo, il che li porta a ignorarli o a provare a lavorarci solo quando conviene, nei ritagli di tempo.

Collegarsi con twitter: i 4 step basilari

Ecco alcuni semplici consigli per preparare al meglio il tuo ingresso in Twitter. La registrazione può essere effettuata a questo link.

1. Prepara la tua comunicazione

C’è una cosa che devi chiederti prima di cominciare: che tipo di linguaggio vuoi utilizzare? Chiediti se è meglio utilizzare un account aziendale o uno personale, o entrambi: dipende da cosa fa la tua azienda, da come/cosa intendi twittare e da chi vuoi raggiungere su twitter.

Vediamo un’esperienza concreta.

Ann Handley – figura di spicco di MarketingProfs, agenzia che si occupa della comunicazione di più di 450mila aziende, grandi e piccole – spiega:

«Un gran beneficio di Twitter è che ti consente di umanizzare il tuo brand».

La Handley spiega di essersi avvicinata a Twitter solo per capire come funzionava. Nella sua esperienza è racchiuso un grande segreto di tutti i social network: prima di usarli per il business, comincia a entrare nel meccanismo per conto tuo, cerca di capire cosa piace alla gente con la quale vuoi comunicare e impara da loro come far passare i tuoi messaggi. Dopo un certo periodo di ascolto, il profilo personale della Handley è finito per essere il profilo business di MarketingProfs.

Quello che probabilmente funziona al meglio, soprattutto per i piccoli, è il bilanciamento tra tweet strettamente correlati al business e messaggi che virano sul personale:

«Non bisogna condividere niente di troppo intimo – suggerisce la Handley – basta parlare di quello che sta succedendo oggi in ufficio, ad esempio».

2. Scegli il tuo nome su twitter

Ecco alcune linee guida:

– Puoi scegliere al massimo 15 caratteri;

– Puoi inserire una differenza tra caratteri (maiuscole/minuscole): chi ti cerca ti troverà in ogni caso; facciamo un esempio: il vostro business si chiama Tech4You e il tuo account twitter è @Tech4You; chi ti cerca come @tech4you sarà in ogni caso in grado di trovarti;

– Evita nomi con numeri, difficili da ricordare o pronunciare e abbreviazioni poco comuni; ricordati sempre che per gli user da dispositivo mobile alcuni caratteri sono complicati, quindi cerca di evitarli (ad esempi l’underscore “_”);

– Cerca un nome il più semplice possibile, che spiega chi sei e a cosa intendi comunicare;

– Per essere coerente con tutta la tua comunicazione sul web, potresti usare il tuo nome dominio senza .it/.com;

– Se sei già conosciuto in rete con un nickname particolare, usalo!

– Fai attenzione all’uso di keywords: se permettono di identificarti in maniera efficace da subito, hanno però il limite di “apparire” falsi alle persone: possono essere associati al profilo di uno spammer o di qualcuno che spinge troppo malvoluti messaggi di marketing.

3. Carica una foto

Può sembrare una banalità, ma non lo è. Dan Zarrella “Lo scienziato dei social media” ha realizzato un’infografica in cui riporta alcuni dati importanti: chi ha una foto di profilo aumenta esponenzialmente le proprie possibilità di essere seguito.

Fai vedere agli utenti di Twitter che sei una persona reale, non un “robot buono solo a spammare”.

Scegli con cura la tua immagine: sii creativo e rifletti su come puoi mostrare la tua personalità al meglio.

Una buona strategia è quella di utilizzare la stessa immagine in tutti i tuoi profili social: questo contrbuirà alla creazione di una più forte reputazione aziendale online.

 4. Scrivi una bio interessante

È importante comunicare ai tuoi follower chi sei e su quali argomenti comincerai a twittare.

Approfondisci l’argomento: Twitter, la Bio a portata di follower

 

Inserire i giusti hashtag (parole chiave precedute dal cancelletto #) può aiutarti a farti trovare dalle persone interessate al tuo settore. Se, ad esempio, ti occupi di comunicazione aziendale, puoi inserire nella tua bio gli hastag #marketing, #pubblicità, etc.

Ricorda di inserire almeno un link: prima di sceglierlo, pensa alla tua strategia complessiva in rete:

–          Perché sei online?

–          Cosa vuoi comunicare e a chi?

–          Dove vuoi condurre i tuoi follower?

 

 

 

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Gennaro Sannino

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