Il lavoro del futuro? Sarà basato sulla creatività!

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Sviluppare ciò che i robot non hanno: la creatività. Questa sarà la nuova missione secondo John Hagel, consulente di management, autore, relatore e imprenditore: «Il 100% dei lavori routinari andranno persi e questo accadrà molto prima di quanto possiamo immaginare. Il mondo dell’efficienza scalabile, quello costruito dalle grandi aziende, basato sulla specifica maniacale dei compiti, sulla standardizzazione, sull’integrazione delle mansioni, sarà di dominio dei robot».

Che cosa faremo noi esseri umani? «La mia risposta è: focalizzatevi sull’opportunità che questo grande cambiamento offre e sviluppate quello che le macchine non hanno, cioè la creatività, l’immaginazione, l’intelligenza emotiva».

I 3 profili più richiesti 

1. Gli artigiani

«Perché i consumatori sono sempre più esigenti e richiedono prodotti personalizzati e su misura».

2. I coach

«Perché siamo sottoposti a pressioni sempre maggiori e avremo bisogno di coach per ogni cosa».

3. I compositori

«Sono coloro cioè che si concentrano sul disegnare e offrire esperienze creative. Un numero sempre maggiore di clienti richiede esperienze, più che prodotti» dice Hagel.

 

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