Lavoro: problem solving, diventa un maestro in 5 step

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Il problem solving è tra le caratteristiche di cui le aziende sono maggiormente alla ricerca nella fase di scelta del personale.

Pertanto, saper risolvere conflitti e problemi all’interno dell’ambiente di lavoro è una qualità che devi assolutamente possedere se vuoi farti strada nel mercato del lavoro.

A tal proposito, potrebbe servirti conoscere quali sono gli step da seguire per diventare un maestro nell’arte del problem solving. 

Cercherò in quest’articolo di darti qualche suggerimento utile su come fare, non prima però di aver tracciato l’identikit del perfetto problem solver.

Profilo del problem solver

Tutti possono diventare dei problem solver, esercitandosi e imparando alcune tecniche di base. Ciò detto, è altrettanto vero che un problem solver ideale possiede di solito queste caratteristiche:

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  • è una persona curiosa a cui piace informarsi su cose diverse dal suo campo di studio;
  • ha una formazione culturale eterogenea;
  • non è intimorito dall’opinione degli altri;
  • ama il gioco e le attività ludiche in genere;
  • possiede buone doti comunicative.
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5 step per diventare un maestro del problem solving

Vediamo in pratica quali sono i cinque passi da seguire per affrontare un problema senza delegare la soluzione ad altri:

1.  Identificazione

Sembra banale ma non lo è. La prima fase è identificare il problema, che, in altri termini, consiste nel diventare consapevoli della sua esistenza.  Per farlo, bisogna chiedersi quali sono le difficoltà maggiori del lavoro che svolgi.

Non smettere mai di farti domande.  Se non lo fai, rischi di accumulare errori su errori che poi qualcun altro sarà costretto a risolvere.  Per partire quindi scrivi una lista di tutti i problemi legati alla tua attività.

 2.  Ideazione

Dopo aver terminato la lista pensa a tutte le possibili soluzioni.  Per farlo al meglio, riunisci i tuoi colleghi in un incontro di brainstorming. Un processo che serve a generare idee e a valutarle.  In un brainstorming ognuno dirà la propria  soluzione, sottoponendola in tempo reale al giudizio critico degli altri.

3.  Valutazione

Questa fase consiste nel giudicare le idee che sono venute fuori durante il brainstorming. Tre sono i criteri da seguire nel processo di valutazione: l’ipotesi dell’impatto reale che la soluzione potrebbe avere sul problema,  la complessità dell’idea e il budget che richiede la sua applicazione.  Una soluzione complessa e costosa è di solito poco fattibile anche se il suo impatto potrebbe essere positivo.  Ragiona su questi aspetti.

4.  Esecuzione

Hai la cura e devi metterla in pratica.  É importante che in questa fase sia tu l’esecutore della soluzione o quantomeno il supervisore nel caso in cui sia adottata dagli altri.  Ad ogni modo devi essere sempre pronto ad assumerti le tue responsabilità sia in caso di successo che di fallimento.  È il primo passo per una carriera brillante.

5. Riesame

È lo step finale quello in cui dovrai essere bravo a capire se la tua soluzione è andata nel verso giusto oppure è sbagliata. Valuta i numeri e non incaponirti in qualcosa che non serve, solo per orgoglio e per mancanza di autocritica.

 

Il problem solving è una delle qualità più importanti per trovare un lavoro oggi.  Pensi di possedere quest’attitudine o hai bisogno di impararla?

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Giancarlo Donadio

 (Fonte foto, utente flickr La Petra)

 

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