Leggere fa bene (anche al business)

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Le persone di successo amano fare cose insolite come rischiare i loro soldi, alzarsi presto la mattina, trascorre la notte a progettare un’azienda. E leggere. Tanto.

Steve Jobs era un appassionato delle poesie di William Blake. Phil Knight, fondatore della Nike, possiede un’intera libreria in casa e si vocifera che non permetta a nessuno di avvicinarsi.

Oggi 23 aprile, in occasione della Giornata Mondiale del libro, evento patrocinato dall’Unesco per promuovere nel mondo la lettura e la pubblicazione dei libri, Millionaire indaga sul legame tra la lettura e il business. La domanda a cui cercheremo di dare risposta è “Perché leggere fa bene al business?”.

Prima di farlo, guardiamo in casa nostra. Da noi i libri non godono di grande popolarità: secondo l’Istat il 53,2% degli italiani non legge neanche un libro in un anno. Solo il 15,1% dichiara di aver letto almeno un libro al mese.

Eppure la lettura apporta indiscutibili vantaggi, di cui tre ci sembrano i più rilevanti, anche in un’ottica business:

1. Fa ragionare più velocemente. Più di uno studio dimostra che c’è un legame tra la conoscenza di un ampio vocabolario, che si acquista con una buona abitudine alla lettura, e lo sviluppo di connessioni sinaptiche (da “sinapsi”, strutture del nostro cervello che consentono la comunicazione tra i neuroni e altri organi del corpo). Il risultato è di rendere più rapide le capacità di ragionamento. Pensate a quanto questo possa essere utile al leader di un’azienda, il cui compito è di arrivare, prima degli altri alla risoluzione dei problemi.

2. Aumenta la tua capacità di persuasione. È pensiero comune che gli uomini colti siano più affascinanti. Si sprecano gli esempi di scrittori, magari tutt’altro che belli, sposati o fidanzati con modelle o attrici. In realtà, una buona dialettica, che si acquista anche grazie all’abitudine alla lettura, aumenta la capacità di persuasione. E quanto questo è importante – domanda retorica – nel settore della vendita?

3. Aiuta la creatività. I più grandi geni dell’umanità sono spesso dei lettori avidi. La lettura, specie se diversificata, aiuta a sviluppare associazioni, tra fatti, cose, persone, che sono le stesse alla base del procedimento creativo.

E tuttavia, pochi leggono. La ragione più frequente è la mancanza di tempo. Eppure, ci sarebbero tanti modi per riempire i tempi morti con letture soddisfacenti: viaggi in treno, momenti di attesa nei meeting aziendali, lunghe file in banca. Insomma, le occasioni ci sono, in realtà, e la tecnologia (lettori di e-book, leggeri e facilmente trasportabili), ci aiuta a farlo.

Che ne pensate di quest’articolo? Anche per voi leggere aiuta il business? Commentate qui!

 Redazione

(Fonte foto utente flickr mind on fire)

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3 Commenti

  1. Concordo pienamente con quanto scritto nell’articolo.
    Io ho sempre letto pochissimo (mi limitavo ai testi scolastici) fino a circa un anno e mezzo fa; da allora ho iniziato ad acquistare libri e ho constatato che è diventata quasi una droga, non posso più fare a meno della mia dose di lettura quotidiana.
    Acquisto soprattutto libri che possano migliorare la mia cultura finanziaria, sociale e generale, che mi permettano crescere anche attraverso la lettura delle biografie di personaggi celebri (es: Steve Jobs, Nelson Mandela).
    I benefici che ho riscontrato sono molteplici; ho imparato in particolare a poter vedere tutto ciò che mi accade attorno sotto prospettive diverse nello stesso momento, a trovare delle opportunità in ogni difficoltà e tanto altro. Tutto questo ha senz’altro migliorato la qualità della mia vita sotto tutti i punti di vista.
    Detto questo non posso che dire: leggete leggete leggete!!!

    • Grazie per la bella testimonianza e complimenti. C’è sempre tempo per abituarsi alla lettura. Come tu evidenzi i benefici sono molteplici e un articolo non può indicarli tutti. Sottoscriviamo il tuo invito: leggete, leggete, leggete!!!

  2. A causa dell’impegno universitario fatico a trovare il tempo per leggere libri che non siano quelli che devo studiare. Comunque ad oggi nei miei vari impegni sociali, scolastici, politici ecc. mi capita molto spesso di ringraziare il fatto di aver letto molti libri fino a qualche anno fa e, in particolar modo, di aver letto “quintali” di “Topolino” che hanno incrementato in maniera evidente le mie attitudini creative/ironiche.

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