«Ragazzi, vi insegno a usare i social»

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davide dal maso social

“Prof” di 23 anni crea un movimento digitale che spiega nelle scuole rischi e opportunità del Web e dei social. Cerca formatori

Davide Dal Maso, 23 anni e una passione precoce per i social che ha trasformato prima in un lavoro, come social media coach e consulente per le aziende, poi in un movimento etico digitale che, grazie a una rete di formatori volontari, educa giovani e genitori sulle opportunità e i rischi della Rete. Vi abbiamo raccontato la sua storia qui. Il movimento si chiama Social Warning.

«Parlare male del Web non rispecchia la realtà ed è controproducente. Parlare invece di potenzialità ispira i ragazzi e li allontana da dipendenza, cyberbullismo, sexting. L’idea è nata nel 2012. Ero in quarta superiore. Durante incontri a scuola, il Web era presentato spesso come un mondo di insidie da relatori che conoscevano poco le dinamiche dei social. Ho capito che non era giusto parlare solo di rischi. Dopo un’esperienza all’estero, nel 2014 ho realizzato i primi interventi gratuiti per gruppi di genitori e ragazzi».

Nel 2016 Davide tiene una lezione all’Università di Padova, segnando un record: il più giovane in cattedra nella storia dell’ateneo. Altri operatori del settore condividono il suo format e chiedono di unirsi a lui. «Nel 2017 nasce un movimento di persone che vivono il Web e lo usano per lavoro, che quindi sanno parlare delle potenzialità della Rete. L’anno dopo ho creato la non profit. Ai formatori richiediamo quattro ore di volontariato al mese, per due interventi sul territorio. Promuoviamo l’associazione tramite i social, soprattutto LinkedIn. Spesso sono scuole, associazioni o genitori a chiederci di organizzare un incontro, altre volte sono i formatori stessi a proporsi».

Oggi il movimento ha incontrato più di 25mila persone e ha oltre 160 formatori. «Il nostro obiettivo a breve termine è far sì che sempre più persone si uniscano al movimento e inizino ad agire per migliorare la loro comunità locale. Vorremmo arrivare almeno a due
referenti per ogni provincia d’Italia. A medio termine vorrei che l’educazione civica digitale diventasse una materia scolastica. La insegno già in una scuola regionale della provincia di Vicenza. Ed è un’esperienza bellissima». Il Ministero della Famiglia ha citato Davide nel suo sito.

INFO: https://socialwarning.it

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