Rilassati e produttivi: ecco i dipendenti del futuro

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Full immersion in ufficio per concludere il lavoro. Pranzi veloci e poco nutrienti. Appuntamenti l’uno dopo l’altro senza sosta. Notti e weekend passati davanti al computer per scrivere una relazione. Uno stile di vita in ufficio che nuoce alla tua salute, questo già lo sapevi. Ma anche al tuo business.

Ne è sicuro Tony Schwarz, Ceo di The Energy Project, società di consulenza che suggerisce alle aziende politiche per aumentare la produttività.

La sua tesi di fondo si riassume nel titolo del suo articolo apparso sul New York Times: “Rilassati, sarai più produttivo”.  In breve, Schwarz afferma che l’energia sul lavoro, come in altre attività, va rivitalizzata con un equilibrio tra attività e riposo.

Per sostenere le sue argomentazioni ricorre a una serie di dati.  Come a uno studio,  su un campione di 400 impiegati,  che dimostra come dormire poco (meno di sei ore per notte) sia una delle cause principali di licenziamento.  O come  un rapporto di Harvard che mostra come le aziende americane brucino 63,2 bilioni di dollari per lo stress accumulato dai loro impiegati (mancanza di riposo e poche vacanze).

La soluzione per Schwarz è semplice. E ci crede così tanto che la applica in via sperimentale nella sua azienda:

Nei nostri uffici il concetto di riposo ha un’importanza centrale. Abbiamo delle stanze in cui gli impiegati possono fare un pisolino, meditare o rilassarsi. Abbiamo una sala mensa spaziosa nella quale offriamo solo cibi sani e nutrienti.

E non è tutto. Nell’azienda di Schwarz i dirigenti garantiscono ai dipendenti tutta una serie di possibilità per diminuire il loro stress:

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  • Uscire dall’ufficio per una boccata d’aria;
  • lavorare da casa un paio di volte a settimana per evitare i cambi turno;
  • un mese di vacanza anche per chi lavora da meno di un anno.

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In questo modo, la produttività in azienda, secondo Schwarz, è destinata a crescere poiché, in fondo  «è più importante la qualità del lavoro che le ore che si trascorrono in ufficio».

Sei d’accordo con la tesi di Schwarz? Pensi che si possa applicare anche nel nostro Paese? Commenta qui!

Giancarlo Donadio

(Fonte foto utente flickr A.K.Photography)

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