Cosa devono fare le aziende per attrarre i giovani? Lo spiega un 16enne imprenditore

16 anni, Connor Blakley, americano originario di Cleveland, ha creato ARCB Millenial Consulting, un’agenzia che aiuta i brand a comunicare con le nuove generazioni: «L’idea mi è venuta in mente quando mi sono reso conto che le aziende avevano strategie di marketing sbagliate nei confronti dei ragazzi» scrive Connor sul suo profilo LinkedIn. Oggi guida un team di 5 persone, tutti under 20, tiene conferenze in America e ha l’attenzione dei media (BBC, Huffington Post e Business Insider, hanno parlato di lui).

In un articolo su Inc.com, Connor spiega cosa possono fare i business e i brand per creare delle relazioni di lunga durata con le giovani generazioni. Ecco i suoi consigli.

1. Fidelizzare i giovani è più facile di quanto si pensi

«Contrariamente all’opinione comune, i giovani sono i consumatori più fedeli a un brand e catturare la loro attenzione è più facile di quello che la gente pensa».

2. Per riuscirci coinvolgi e sii autentico

«Solo il 18% dei ragazzi afferma di fare un acquisto dopo aver visto una pubblicità. Mentre il 75% compra su consiglio dei social media. Per riuscire a conquistare la loro fiducia devono riuscire a:
a) Coinvolgere. In media un giovane vede 15mila messaggi pubblicitari prima di aver raggiunto 15 anni. È importante che le aziende investano tempo e soldi per capire a cosa i consumatori sono davvero interessati. E ascoltarli. I giovani vogliono qualcuno con cui parlare e rifiutano chi sa solo “parlargli addosso”. In questo modo i brand possono creare contenuti di maggiore interesse.
b) Essere sinceri. I social media sono stati creati per stabilire relazioni tra persone reali. Puoi avere tutte le strategie, persone e software di questo mondo, ma se perdi lo scopo dei social, sei destinato a perdere.
c) Sfruttare la tua personalità. Ogni brand ne ha una. Gestisci i social media immaginando di essere una persona che racchiude tutti i valori dell’azienda. Il segreto? Non guardare gli utenti solo come potenziali consumatori, ma come amici».

3. Coinvolgi i dipendenti nella strategia di comunicazione

«I ragazzi sono interessati all’aspetto umano del brand. Chiedi loro di twittare, fare video dall’ufficio e postarli sulle loro bacheche. I migliori, i più divertenti, potrai riprenderli poi sulla tua pagina».

4. Prova nuovi spazi

«Bisogna sempre cercare i consumatori nei posti che frequentano. Non focalizzarti solo sui social più comuni, ragiona sulla tua presenza su App (come Tinder, App per rimorchiare con 50 milioni di utenti nel mondo, ndr) e piattaforme su cui potresti trovare i tuoi clienti ideali: potresti essere uno dei primi a farlo e quindi avere dei vantaggi rispetto agli altri competitor».

INFO: http://arcb.co/

Giancarlo Donadio

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