30 idee brillanti per fare un’impresa

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La Polpetteria di Roberta Lamberti

Robotica, intelligenza artificiale, ma anche food, servizi e turismo. Ecco i settori che esploderanno nei prossimi mesi. E 30 storie da cui prendere ispirazione.

1. Importo il Broga, lo yoga per uomini

80 miliardi di dollari è il giro d’affari generato dallo yoga nel mondo. Sono soprattutto le donne a praticarlo. Ma i benefici riguardano tutti. Così due giovani americani hanno messo a punto il Broga (Brothers Yoga), uno yoga “strong”. Organizza lezioni in tutto il mondo, ritiri con escursioni nella giungla, arrampicata, vacanze avventura e seminari aziendali.

2. Punto sugli swinger (gli scambisti)

Viaggi: per contrastare la concorrenza del Web occorre offrire un servizio su misura delle esigenze specifiche. Dopo le famiglie con bambini e gli anziani, un nuovo target crea nuove opportunità. Parliamo degli swinger, gli scambisti, che negli Usa pare siano il 4% del totale. Per loro (e per i nudisti) il tour operator tedesco Aphrodite Travel ha pensato a proposte con hotel, spiagge e crociere su misura.

3. Metto il bar in una banca

La banca statunitense Capital One, per attirare nelle sue filiali i giovani, ha introdotto dei caffè, i Peet’s Coffee. Dalle vetrine della filiale di Union Square a New York non si vedono impiegati alla cassa, ma lunghi tavoli di giovani che lavorano ai loro laptop, mentre bevono un cappuccino o un caffè. E il numero di chi entra al bar e poi apre il conto corrente è in aumento.

4. Apro il centro che ti fa volare

A Milano puoi provare il brivido di un lancio nel vuoto, senza aereo e senza paracadute. AeroGravity è il tunnel verticale più grande del mondo, l’unico in Italia, dove chiunque può simulare una caduta libera da un aereo, in totale sicurezza. Si vola sostenuti da un potente flusso d’aria. L’idea è di un gruppo di paracadutisti che ha deciso di farne un business.

5. Avvio un fablab e creo progetti in 3D per le imprese

Il fablab è un posto aperto al pubblico: chiunque può entrare, progettare e fabbricare, con stampanti 3D, laser cutter, frese. «Ed è un business» spiega Massimo Temporelli, co-founder di TheFabLab. «Un fablab che impiega da 5 a 10 designer/maker, e svolge attività di progettazione digitale per Pmi e startup, può arrivare a fatturare da mezzo milione a un milione di euro».

6. Scommetto sul ritorno del vinile

In Gran Bretagna i ricavi dei dischi in vinile hanno superato quelli dei download. La Sony ha ripreso a produrli dopo 30 anni. Come farne un business? Negli Usa, Viryl Technologies ha inventato un procedimento rapido ed economico per produrli. Grazie alla startup olandese Vinylify, basta scegliere le canzoni e la cover, per ricevere a casa un disco personalizzato. In Italia, lo fa il Vinilificio. Spazi per negozi di dischi ed eventi per appassionati.

7. Apro un posto dove fare la pennichella per 14 euro

Si chiamano Siesta & Go, sono luoghi dove chiunque può prendersi tempo per un pisolino. Prezzo: 14 euro l’ora. Li ha creati in Spagna un’imprenditrice di 32 anni. L’idea? Dopo aver aperto un bar nel quartiere finanziario di Madrid, aveva notato manager e impiegati sempre stravolti dal sonno. Oggi l’attività sta andando bene.

8. Invento un dispositivo salvapedoni

«La sicurezza è prima di tutto prevenzione. Su questo concetto sono incentrati il mio studio e il mio lavoro» assicura Angiolino Marangoni. È lui che ha inventato il dispositivo luminoso salvapedoni Elvia98. Si monta sull’auto e quando il conducente tocca il pedale del freno, si accende una luce verde anteriore e il pedone sa di poter attraversare in sicurezza.

9. Metto su ruote la polpetteria gourmet

Roberta Lamberti, 29 anni, di Salerno, dopo anni di esperienza nei ristoranti, ha unito le sue passioni per viaggi e cucina, avviando La Polpetteria. Gira l’Italia in roulotte e propone polpette gourmet, preparate con ingredienti di qualità. Dalla polpetta alla carbonara alla “fish and chips”.

10. Invento il dentifricio solido ed elimino i rifiuti

Si chiama Lamazuna e arriva dalla Francia. È un brand di prodotti biologici e vegani per la bellezza e l’igiene personale. L’ideatrice Laetitia Van De Walle ha cercato il modo per azzerare la spazzatura che si produce ogni giorno in bagno. Così ha sostituito dischetti e struccanti con salviette riutilizzabili. I tubetti del dentifricio diventano lecca-lecca da strofinare sullo spazzolino. Shampoo, deodoranti e creme sono in formato solido.

11. Invento il kit per creare un orto dove vuoi

Orto urbano è un kit per creare un orto dove vuoi. L’idea è dei fratelli Alessandro e Massimo Zemignani. «Abbiamo una ditta di imballaggi. La mamma ci ha chiesto di farle un contenitore per creare un orto. Abbiamo utilizzato casse e bancali di recupero, con ruote. Il mercato c’era. Così l’abbiamo sviluppato e brevettato».

12. Assumo Pepper, il robot umano

Lanciato nel 2014 da un’azienda di Tokyo, è un robot umanoide, pensato per interagire con le persone. Dialoga, ride, si muove, balla. Costa a partire da 1.500 euro e molte aziende lo stanno acquistando. Pepper accoglie i turisti sulle navi da crociera, consola i piccoli negli ospedali pediatrici, informa le persone all’entrata dei musei.

13. Apro il bar-portineria

Tre amiche bariste (Francesca, Federica ed Emanuela) con l’idea di aprire un posto speciale sui Navigli, a Milano: un bar che faccia anche da portineria di quartiere. Offre servizi alle persone del quartiere, dal ritiro di un pacco alla custodia di un mazzo di chiavi.

14. Apro un bar a tempo (e lo porto in tutto il mondo)

Uno spazio aperto a tutti, dove poter lavorare, consumare bibite e cibo illimitati. Caffè, dolci e snack sono gratuiti. Si paga il tempo trascorso nel locale. L’idea è di un giovane russo che ha lanciato il primo Ziferblat a Mosca, nel 2011. Ad oggi, lo ha replicato in 5 Paesi, con 14 caffè.

15. Organizzo corsi di coding

Imparare a programmare dà una forma mentis che permette di affrontare problemi complessi. È la materia che oggi i più giovani devono assolutamente imparare e che sarà considerata al pari di matematica e inglese. Negli ultimi anni sono nate molte società che offrono corsi, destinati soprattutto ai ragazzi. Una di queste è di Firenze e si chiama Terza Cultura.

16. Avvio un business con la realtà virtuale

Due fratelli sardi hanno inventato degli occhiali speciali da indossare dal dentista. Chi li indossa, al posto del temuto trapano, vedrà un film, un campo da calcio o potrà leggere un libro. Con la loro idea Christian e Jonathan Mulas, studenti di Odontoiatria, hanno vinto un concorso per le idee più innovative in Spagna.

17. Allevo galline di bosco

«Nel bosco della mia famiglia, a circa 600 metri di altitudine, in Val Gerola avevamo sempre qualche gallina. Vivevano in modo naturale, razzolando tra i castagni. Nel 2013 abbiamo realizzato un allevamento con lo stesso principio, a Morbegno». Massimo Rapella e la moglie Elisabetta hanno cominciato con 700 galline, hanno costruito un pollaio di 120 mq, ma ora raddoppiano. Arriveranno a 2.000 galline.

18. Ti insegno i segreti dei cocktail e apro un bar per la degustazione

Due esperti in mixology aprono una scuola per insegnare i segreti dei migliori cocktail. Poi, l’intuizione: ci vogliono i locali giusti dove diffondere la cultura del bere. «Abbiamo realizzato una scuola, a Vicenza, Enjoy Artigiani del bere, dove organizziamo corsi sulla ristorazione e soprattutto sul bar» racconta Nicola Scarso, 30 anni. Tre anni fa, lui e Giacomo Diamante creano un circolo privato, a Vicenza, dove si entra solo se si riceve un sms con giorni, orari e la parola d’ordine. «È stato un successo. Così abbiamo aperto un altro cocktail bar a Milano, che funziona nello stesso modo».

19. Distribuisco sex toys green

L’attenzione ecologica spinge i produttori di sex toy a una svolta green. Si scelgono legno, vetro e altri materiali per stimolatori e giocattoli, evitando plastiche che rilasciano residui tossici. I vegani devono anche prestare attenzione ai lubrificanti sul lattice: niente caseina, ma un estratto dal cardo. È la proposta di Glyde, azienda australiana, che ha ottenuto la certificazione della Vegan Society. E cerca di ampliare la rete dei suoi distributori.

20. Progetto l’App che ti lava l’auto a domicilio (e senz’acqua)

Tre amici 29enni hanno creato un’app che permette di prenotare e pagare il lavaggio a domicilio, per strada o in garage. Si chiama Wash Out. Il lavaggio è senza acqua. I vantaggi? «Risparmio di tempo per il cliente e di acqua per il Pianeta» spiega Christian Padovan.

21. Invento l’Airbnb dei giardini

Si chiama Garden Sharing. È una piattaforma per gli affitti, dove non si trovano stanze o case (come su Airbnb), ma giardini e spazi aperti dove poter pernottare. Il cliente sceglie il tipo di spazio: per campeggio in tenda, roulotte o struttura in loco. Mentre privati o agriturismi guadagnano dall’affitto del loro giardino. L’idea è di un team di 30enni di Ancona.

22. Creo un marketplace per comprare e vendere l’abito da sposa

Cosa farsene di un abito da sposa che ruba spazio nell’armadio? È quello che si è chiesta subito dopo il matrimonio Francesca Manfredi, esperta di moda. Insieme a due soci, ha creato la piattaforma Marryadress. «Chi vuole vendere l’abito pubblica un’inserzione con info e foto. Se risponde ai nostri standard, la approviamo». Chi vuole comprarlo invece prende accordi direttamente con il venditore.

23. Ti porto in giro per locali in motoscafo

Girare di locale in locale e godersi la notte: ora si fa anche sul lago. Basta affittare un motoscafo con pilota. Succede sul lago di Garda. Quanto costa? «150 euro l’ora, per gruppi di 15 persone» spiega Claudio Francioso, motoscafista da 25 anni, socio del consorzio Sirmione Boats. «I clienti chiedono escursioni con bagno, feste (compleanni, matrimoni, lauree, addio al nubilato e celibato…) o un aperitivo a bordo».

24. Preparo il gelato senza “schifezze”

Si chiama “Ciacco. Gelato senz’altro”. È una catena di gelaterie con laboratorio a vista. L’ideatore è Stefano Guizzetti, 34 anni, laurea in Scienze degli alimenti e una tesi sul gelato alle spalle. “Senza” non significa privi di gusto, ma con una lista di ingredienti breve, nessun additivo aggiunto. E un’attenzione particolare per intolleranti e vegani.

25. Organizzo nozze gay

Orchestra Italian Weddings for Equal Love è un’agenzia nata nel 2015 dalla collaborazione fra quattro soci fra i 37 e i 44 anni. «Vogliamo coniugare le bellezze dell’Italia con le esigenze ad hoc delle coppie gay. Suscitiamo molto interesse fra i clienti stranieri. Ci promuoviamo grazie al Web e spingiamo per un cambiamento di mentalità» spiega Silvia Monteverdi.

26. Apro una scuola di cucina vegana (con uno chef stellato)

Cresce l’interesse per la cucina vegana. E nascono le scuole dedicate ai piatti 100% “vegetali”. A Milano, un gruppo di professionisti, insieme allo chef Simone Salvini, ha creato FunnyVeg Academy. Offre corsi serali, dalla pasticceria allo street food, e master per professionisti.

27. Faccio l’osteopata in franchising

Simone Giordano, 27 anni, si è inventato un’impresa che dà lavoro a tanti giovani e ad altri imprenditori: Osteolab. È un centro dove si trovano diversi professionisti in ambito sanitario. Alcuni fissi, come il massofisioterapista e l’osteopata, altri disponibili su appuntamento. Hanno creato un brand, coinvolto sponsor e un’azienda, Macron, che produce prodotti per la nutrizione sportiva.

28. Agriturismo? Lo apro al mare

Negli ultimi tre anni, il numero degli agriturismi è cresciuto di oltre 8.000 strutture. Secondo uno studio di Agriturismo.it, quelli vicino al mare hanno visto una crescita di fatturato del 30%. A remare a favore anche la destagionalizzazione del turismo rivolto a queste strutture e la crescente richiesta di location a contatto con la natura. Le regioni di maggior appeal: Toscana, Puglia, Piemonte, Sardegna e Liguria.

29. Creo un’agenzia di viaggi “intergenerazionale” (per nonni e nipoti)

In America è un fenomeno. I nonni sono in crescita (70 milioni nel 2016, +25% rispetto a 15 anni fa) e disposti a spendere per i loro nipoti nel campo dei viaggi. E ci sono numerose agenzie di viaggi specializzate in quel che si chiama “intergenerational travel”, vacanze in cui i genitori vengono lasciati a casa e a partire sono solo i nonni e i nipoti.

30. Preparo cibo buono e che fa bene

Bon-Cibo buono che fa bene: è un’impresa che sta nascendo, grazie alle idee di Debora Cantarutti, nutrizionista milanese, sulla dieta alcalina e nutrigenomica (che insegna a scegliere e accostare gli alimenti per avere effetti positivi sulla salute). Debora e gli altri fondatori di Bon hanno creato un portale di informazione, organizzano conferenze, aperitivi e catering per aziende, locali, eventi, dove i cibi sono combinati in modo funzionale. E contraddistinti da bollini indicativi (es. vegani, gluten free…).

 

Tratto dall’articolo “30 idee brillanti per fare impresa” pubblicato su Millionaire di settembre 2017. Per acquistare l’arretrato scrivi a abbonamenti@ieoinf.it.

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